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Piano Offerta Formativa (POF)

La Scuola Materna San Marco è una scuola paritaria ad ispirazione cristiana, che ha origine nella comunità locale (la parrocchia San Marco Evangelista) e in essa si è sviluppata. Rappresenta un ambiente educativo ricco di esperienze concrete e di apprendimenti riflessivi con la finalità di promuovere individualmente lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e della cittadinanza.

“…L’esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori permettono al bambino opportunamente guidato di approfondire e sistematizzare gli apprendimenti e di avviare processi di simbolizzazione e formalizzazione. Pur nell’approccio globale che caratterizza la scuola dell’infanzia, gli insegnanti individuano dietro ai vari campi di esperienza, il delinearsi dei saperi disciplinari e dei loro alfabeti…”

Ministero della Pubblica Istruzione Indicazioni per il Curricolo 2012

Parità scolastica: con decreto protocollo n° 488/5332 del 28/02/2001

 

CAMPI DI ESPERIENZA

 

  • IL SE E L’ALTRO:

Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme.

 

  • IL CORPO IN MOVIMENTO:

Identità, autonomia, salute

 

  • LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE:

Gestualità, arte, musica, multimedialità

 

  • I DISCORSI E LE PAROLE:

Comunicazione, lingua , cultura

 

  • LA CONOSCENZA DEL MONDO:

Ordine, misura, spazio, tempo, natura

 

FORMAZIONE DELLE CLASSI

La scuola Materna San Marco può ospitare 80 bambini suddivisi in tre sezioni omogenee e in attività a classi eterogenee.

 

SOGGETTI EDUCANTI

La scuola Materna San Marco è una comunità educante costituita da tutti coloro i quali partecipano alla vita della scuola stessa ed entrano in contatto con i bambini: corpo docente, personale ausiliario, famiglie e volontari.

 

COMPETENZE RICHIESTE ALLE INSEGNANTI

-      Solida preparazione pedagogica

-      Consapevolezza del compito educativo

-      Continuo aggiornamento

-      Specifiche abilità professionali e competenza

-      Possesso di titoli di studio idonei all’insegnamento

ATTIVITA’ SCOLASTICHE:

-      Programmi Ministeriali

-      Progetti annuali

-      Laboratori a tema

-      Insegnamento della religione cattolica

-      Insegnamento della lingua inglese

-      Attività motoria

-      Attività sportiva seguita da personale esperto

-      Uscite didattiche

-      Feste a tema

-      Recite

 

MENSA:

La scuola Materna San Marco assicura la preparazione nella mensa interna di un pranzo completo, con prodotti freschi e genuini seguendo le vigenti norme igenico-sanitarie.

 

ORARI:

ENTRATA: dalle 7.45 alle 9.00

1° USCITA: dalle 11.45 alle 12.00

2° USCITA: dalle 13.15 alle 14.00

3° USCITA: dalle 15.30 alle 16.00

 

ORARIO APERTURA SEGRETERIA:

LUNEDI’ MARTEDI’ MERCOLEDI’ E GIOVEDI’

dalle 8.30 alle 10.30

e i primi 5 giorni scolastici

 

RECAPITI:

SCUOLA: 041/982444

FAX: 041/982444

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PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI

Questo documento scaturisce dall’esigenza di fornire una linea dettagliata di informazioni e di definire pratiche condivise, all’interno della nostra scuola, in tema di integrazione degli alunni disabili.

Il Protocollo fissa criteri, principi e indicazioni riguardanti le procedure e le pratiche per l’integrazione degli alunni disabili; definisce compiti e ruoli delle figure operanti all’interno dell’istituzione scolastica; traccia le diverse possibili fasi dell’accoglienza e delle attività di facilitazione per l’apprendimento. L’adozione del presente Protocollo di Accoglienza consente di attuare in modo operativo le indicazioni normative contenute nella Legge Quadro n° 104/92 e successivi decreti applicativi.

 

FINALITA’

Il Protocollo rivolto agli alunni disabili si prefigge di:

-      Definire pratiche condivise tra tutto il personale che opera all’interno della scuola.

-      Agevolare l’inserimento nella scuola degli alunni disabili, supportandoli e sostenendoli nella fase di adattamento al nuovo contesto.

-      Favorire un clima di accoglienza nella scuola che prevenga e rimuova eventuali ostacoli alla piena integrazione.

-      Promuovere lo sviluppo delle abilità sociali e comunicative di ogni alunno.

Il punto cardine del Protocollo è l’accoglienza, intesa come processo rivolto all’alunno/a e alla sua famiglia e lo possiamo dividere in 5 fasi:

  1. Raccordo con la famiglia
  2. Raccordo con gli specialisti
  3. Osservazione dell’alunno/a, facendo attenzione alle sue competenze, alle sue abilità al suo comportamento nei confronti degli adulti e dei coetanei e di essi nei suoi confronti
  4. Approccio metodologico non strutturato per favorire la partecipazione alle attività
  5. Individuazione di possibili interventi da inserire nel P.E.I. (Piano Educativo Individualizzato).

OBIETTIVI

Nelle fasi sopra indicate si perseguono i seguenti obiettivi:

a)   Promuovere l’inserimento nei primi giorni di scuola favorendo lo star bene con i compagni e le compagne, le insegnanti ed eventuali operatori addetti all’assistenza;

b)   Permettere una socializzazione interna ed esterna alla sezione;

c)   Avviare una iniziale e reciproca conoscenza tra gli alunni e le alunne, le/gli insegnanti curriculari ed eventuali operatori addetti all’assistenza

d)   Dare agli alunni/e una prima conoscenza dello spazio, dei tempi, e dell’organizzazione della scuola nella quale si muoveranno;

e)   Individuare delle buone prassi nella scelta didattica-metodologica per favorire la loro partecipazione alle attività, tenendo conto delle loro competenze e delle loro possibilità.

 

PREMESSA

I FONDAMENTI CULTURALI E PEDAGOGICI

La scuola dell’infanzia d’ispirazione cristiana affonda le proprie radici negli ideali e nei valori proposti, testimoniati e diffusi dal Vangelo e concorre all’educazione armonica e integrale dei bambini/e che, attraverso la famiglia, scelgono di frequentarla fino all’ingresso alla scuola primaria, nel rispetto e nella valorizzazione dei ritmi evolutivi, delle capacità, delle differenze e dell’identità di ciascuno, nonché della responsabilità educative delle famiglie.

La scuola dell’infanzia è un ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimenti riflessivi che integra, in un processo di sviluppo unitario, le differenti forme del fare, del sentire, del pensare, dell’agire relazionale, dell’esprimere, del comunicare, del gustare il bello e di conferire senso da parte dei bambini. Richiede attenzione e disponibilità da parte dell’adulto, stabilità e positività di relazioni umane, flessibilità e adattabilità alle situazioni, adozione di interazioni sociali cooperative, clima caratterizzato da simpatia e curiosità,affettività costruttiva, gioiosità ludica, volontà di partecipazione e di comunicazione significative, intraprendenza progettuale ed operativa. Esclude impostazioni scolastiche che tendono a precocizzare gli apprendimenti formali, attraverso apposite mediazioni didattiche, riconosce come connotati essenziali del proprio servizio educativo:

-      La relazione personale significativa tra pari e con gli adulti, nei più vari contesti di esperienza, come condizione per pensare, fare ed agire;

-      La valorizzazione del gioco in tutte le sue forme ed espressioni, per assicurare ai bambini esperienze di apprendimento in tutte le dimensioni della loro personalità;

-      Il rilievo al fare produttivo ed alle esperienze dirette di contatto con la natura, le cose, i materiali, l’ambiente sociale e la cultura per orientare e guidare la naturale curiosità in percorsi via via più ordinati di esplorazione e ricerca.

Ponendo al centro del loro operare i valori della vita, dell’accoglienza, della condivisione, della solidarietà, della tolleranza, della pace, le scuole dell’infanzia di ispirazione cristiana favoriscono la maturazione dell’identità umana e cristiana della persona, ne sviluppano il senso di appartenenza, ne potenziano l’autonomia vera che consente il libero esercizio dell’amore verso Dio e verso il prossimo, ne rafforza la competenza attraverso l’acquisizione dei primi strumenti “culturali” attraverso i quali l soggetto organizza la propria esperienza, esplora e ricostruisce la realtà conferendo significato e valore ad azioni e comportamenti. Le scuole dell’infanzia di ispirazione cristiana, riconoscono alla famiglia la primaria funzione educativa, sancita anche dalla Costituzione e, con spirito di servizio, ne integrano l’azione, chiedendo ai genitori di collaborare e compartecipare alla realizzazione del progetto educativo sulla base di scelte coordinate e coerenti in ordine ad atteggiamenti, stili di vita, giudizi, comportamenti. All’interno dello scenario delineato, la scuola dell’infanzia si propone come luogo di incontro, di partecipazione e di cooperazione delle famiglie, come spazio di impegno educativo per la comunità e come risorsa professionale specifica per assicurare a coloro che la frequentano la massima promozione possibile di tutte le capacità personali, promozione che si configura come diritto soggettivo di ogni bambino ed interesse legittimo delle famiglie.

 

1 PRINCIPI E FONDAMENTALI

Il P.O.F. della scuola ha come fonte di ispirazione fondamentali gli articoli 3,33 e 34 della Costituzione Italiana.

 

UGUAGLIANZA, DIRITTO ALLO STUDIO, IMPARZIALITA’ E REGOLARITA’

La Scuola Materna “San Marco” rigetta qualsiasi discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico preparatorio per motivi di sesso, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizione fisica e socio-economica. Si fonda sulla libera adesione dei genitori al suo progetto educativo di ispirazione cristiana. E’ aperta a tutti coloro che la condividono, indipendentemente dalle loro possibilità economiche. Accoglie chi si trova in situazione di rilevante necessità esonerandolo dal pagamento della retta di frequenza nei limiti e disponibilità previsti dalle leggi vigenti. Opera secondo criteri di obiettività ed equità, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative.

 

ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

La Scuola Materna “San Marco” si impegna, con opportuni e adeguati atteggiamenti ed azioni di tutto il personale docente e non, a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo all’ingresso alle sezioni iniziali e alle situazioni di rilevante necessità.

 

LIBERTA’ D’ INSEGNAMENTO

La programmazione assicura il rispetto della libertà d’insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell’alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità nel rispetto degli obiettivi formativi generali, che scaturiscono dalle “Indicazioni per il curricolo del 2007”per la scuola statale, e delle finalità specifiche della scuola dell’infanzia autonoma d’ispirazione cristiana aderente alla FISM (Federazione Italiana Scuole Materne).

 

AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE DEL PERSONALE

La Scuola Materna “San Marco” garantisce e organizza le modalità di aggiornamento del personale docente e ausiliario in collaborazione con la FISM e con altre istituzioni presenti nel territorio (Centro dell’età evolutiva, Distretto scolastico, itinerari educativi….), nell’ambito degli obiettivi fissati.

Il personale docente e direttivo frequenta permanentemente, anche durante l’anno scolastico, i corsi di aggiornamento professionali.

 

2 AREA DIDATTICA

La Scuola Materna “San Marco”, con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantire l’adeguatezza alle esigenze formative degli allievi, nel rispetto degli obiettivi validi per il raggiungimento delle finalità previste dalle Indicazioni per il Curricolo del 2007 e dal proprio progetto educativo.

 

CONTINUITA’ VERTICALE

La Scuola Materna “San Marco” si preoccupa di accompagnare i bambini oltre la scuola dell’infanzia, in quanto considera il percorso formativo secondo una logica di sviluppo coerente, volto ad una preparazione globale, che valorizzi le competenze già acquisite dall’alunno e riconosca la specificità e la pari dignità educativa dell’azione di ciascuna scuola nella dinamica della diversità dei loro ruoli e funzioni. Ciò significa individuare degli obiettivi, coordinati in senso longitudinale in relazione al progressivo sviluppo dell’alunno, secondo un vero e proprio progetto di continuità curricolare.

 

PROGETTO EDUCATIVO E PROGRAMMAZIONE

La Scuola Materna “San Marco” garantisce l’elaborazione, l’adozione e la pubblicizzazione dei seguenti documenti:

-      Progetto educativo

-      Programmazione educativa e didattica

 

3 PROGETTO EDUCATIVO

 

IDENTITA’ DELLA SCUOLA

La Scuola Materna “San Marco” è una scuola dell’infanzia paritaria, autorizzata dal Ministero della Pubblica Istruzione di Venezia, collabora con la direzione didattica di viale S. Marco ed è gestita dalla Parrocchia San Marco Evangelista. Osserva i principi ispiratori sanciti dagli art.3, 33 e 34 della Costituzione Italiana(*) ed è una scuola cattolica di cui all’art. 803 del Diritto Canonico(*), pertanto comunica una visione cristiana della vita e della realtà, in essa i principi evangelici diventano norme educative, motivazioni interiori, mete finali.

 

CENNI STORICI

Nel 1968 in Via Mantovani presso l’Istituto delle Suore di Nevers, iniziò la sua attività la scuola materna “San Marco per volontà del Parroco di allora don Giuseppe Visentin. Per il Viale San Marco, strada in continua espansione, popolata maggiormente da famiglie che si erano trasferite da Venezia, fu una grande risorsa; i bambini, che allora erano molti, poterono cominciare a trovarsi insieme per giocare, imparare a crescere sotto l’ala protettrice delle Suore di Nevers. Negli anni ’70 ci fu un grosso incremento della natalità, tanto che si decise di costruire una struttura riservata esclusivamente alla scuola materna, e così nel 1971 i bambini poterono iniziare l’anno scolastico nella nuova scuola. La gestione fu affidata ad un comitato di genitori che si era costituito e la scuola aderì alla FISM, in modo da poter essere riconosciuta a tutti gli effetti. Agli inizi degli anni ’80 le Suore iniziarono ad essere sostituite dalla maestre laiche. Nel 1982 anche l’ultima suora rimasta lascia il suo incarico. E’ anche l’ultimo anno che il comitato dei genitori gestisce la Scuola d che dal settembre del 1983 passo sotto la gestione della Parrocchia con il nome di Scuola Materna “San Marco”. Il personale da allora è completamente laico. La crisi degli anni ’80 colpisce anche la nostra scuola, tanto che ci sarà un forte calo delle iscrizioni. Ma la consapevolezza che per una comunità la Scuola Materna può essere considerata come il cuore che, battendo, è indice di vita, la Parrocchia, seppure con difficoltà, decide di tenerla aperta; impegno che è stato premiato perché negli anni ’90 le iscrizioni sono tornate a crescere. I bambini sono affidate a 4 insegnanti laiche, coadiuvate da una ausiliaria , da una cuoca e da una segretaria.

 

FINALITA’ DELLA SCUOLA

La scuola dell’infanzia concorre a promuovere la formazione integrale della personalità del bambino dai due anni e mezzo/tre ai sei anni, nella sua individualità, irripetibilità e globalità. La sua proposta educativa mira alla maturazione delle componenti cognitive, affettive, sociali e morali della personalità del bambino, alla acquisizione di capacità e competenze di tipo comunicativo, espressivo logico e operativo. In particolare le finalità della scuola materna autonoma di ispirazione cristiana scaturiscono dalla concezione antropologico-cristiana dell’uomo e della visione del bambino come soggetto attivo di sviluppo. In ordine a ciò la Scuola Materna “San Marco” intende perseguire sono:

-      La maturazione dell’identità: la conquista dell’identità passa attraverso il riconoscimento e l’esperienza più profonda della propria dimensione corporea, intellettuale psichica e spirituale. Essa avviene sviluppando e consolidando la sicurezza, l’iniziativa, la stima di se, la fiducia nelle proprie capacità, la curiosità ad integrarsi e a scoprire la realtà che sta intorno. La scuola dell’infanzia crea un clima positivo di fiducia, di spazio e di espressione, di accettazione e di disponibilità psicologica perché il bambino possa manifestare con spontaneità e libertà il proprio mondo interiore e rafforzare la propria identità.

-      La conquista dell’autonomia: l’autonomia è frutto di un graduale sviluppo e si manifesta nelle capacità di cooperare e di interagire con gli altri, di riconoscere la realtà e di operare su di essa per modificarla, di confrontarsi con i valori, di pensare e scegliere liberamente. La scuola ha il compito di prevedere, creare e stimolare situazioni in cui il bambino gradualmente fa esperienze significative in ordine alla conquista di questa finalità.

-      Lo sviluppo della competenza: la scuola dell’infanzia vuole formare un bambino le cui abilità lo mettano in grado di orientarsi significativamente e di comprendere i contenuti ed i linguaggi della cultura in cui è immerso. In ordine a ciò gli necessita rafforzare le fondamentali abilità sensoriali- motorie, intellettive, linguistiche, di organizzazione dell’esperienza e ricostruzione della realtà, di interpretazione e produzione di messaggi. La scuola perciò si impegna ad organizzare il suo intervento didattico così da offrire stimoli opportuni e selezionati, affinché la conquista di competenze e conoscenze concorra ad uscire da forme di indipendenza, di emarginazione, di assenza di libertà.

-      Sviluppare il senso della Cittadinanza: significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise , che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l’espressione del proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri; significa porre le fondamenta di un abito democratico, eticamente orientato, aperto al futuro e rispettoso del rapporto uomo-natura.

COMPITI DEI SOGGETTI EDUCANTI

La Scuola Materna “San Marco” si presenta e vuole essere una comunità educante, la quale è costituita da tutti coloro che in qualche modo partecipano alla vita della scuola stessa ed entrano in contatto con i bambini: corpo docente, personale ausiliario, famiglie e volontari. La collaborazione fra le diverse componenti è strumento indispensabile per realizzare un ambiente veramente educativo, dove si cresce perché si fa esperienza di comuni valori, in un rapporto educativo che si configura come un’espressione vissuta della carità, che è la regola di vita dei cristiani.

Corpo docente: alle insegnanti spetta il compito della formazione integrale del bambino con il dovere di condividere ed attuare la proposta educativa propria della scuola e quindi i valori a cui essa si ispira e le finalità cui tende. Lo stile educativo si caratterizza per la scelta del dialogo, dell’amore e dell’accoglienza come vie privilegiate per la formazione della persona. Ad ogni insegnante vengono richiesti:

-      Una solida preparazione pedagogica e competenza professionale;

-      La consapevolezza che il compito educativo si attua attraverso la testimonianza della propria vita;

-      La disponibilità del lavoro collegiale, non solo a livello didattico, ma soprattutto educativo; un atteggiamento di apertura al dialogo e alla relazione educativa con i bambini e le famiglie;

-      Un costante e profondo impegno nell’atteggiamento per affinare la padronanza di specifiche abilità professionali.

Pertanto il collegio delle insegnanti non solo si rende disponibile ma si fa promotore di:

-      Incontri al suo interno per la elaborazione della programmazione educativa e didattica. Ogni anno pertanto le insegnanti provvedono a stendere la programmazione educativa e il progetto didattico tenendo conto delle finalità della scuola dell’infanzia autonoma paritaria di ispirazione cristiana e delle indicazioni che scaturiscono dalle Indicazioni per il Curricolo del 2007 per la scuola statale;

-      Iniziative formative per la famiglia attraverso l’attivazione di colloqui, momenti di confronto e condivisione delle finalità educative cui tendere;

-      Incontri con gli operatori della realtà che, a vario titolo, interagiscono con la scuola.

Ruolo particolarmente importante ha la coordinatrice cui spetta il compito e la responsabilità di stimolare, organizzare e coordinare tutte le attività della scuola.

Il personale ausiliario: per le attività che è chiamato ad eseguire, fa parte integrante della comunità educativa. Nella scuola dell’infanzia paritaria svolge il proprio lavoro in sintonia con il progetto educativo, collabora con le insegnanti ed instaura positivi rapporti con i bambini e con i genitori. Per questo deve amare ed accettare l’infanzia, tenere un comportamento sereno ed equilibrato, usare un linguaggio consono all’ambiente in cui opera, possedere una viva sensibilità morale. La cooperazione ed il rispetto conferiscono ai compiti del personale ausiliario valenza educativa.

Le famiglie: la Scuola Materna “San Marco” considera insostituibile il primato educativo della famiglia e collabora con essa in un rapporto di cooperazione costruttiva, di integrazione e di continuità per la realizzazione di un’azione educativa coerente e adeguata ai bisogni del bambino, che mantengono sempre la preminenza. Essa favorisce un clima di dialogo, di confronto, di aiuto nel rispetto delle reciproche competenze, senza assumere ruoli sostitutivi. La famiglia ha un ruolo attivo:

-      Nella condivisione dei valori educativi, cui la scuola si ispira;

-      Nella disponibilità a proporre, a sostenere e a animare le iniziative funzionali al raggiungimento delle mete educative;

-      Nella gestione degli organi collegiali;

-      Nella partecipazione agli incontri di informazione e formazione mirati alla crescita individuale, ma anche alla costituzione di gruppi di genitori in dialogo tra loro e con la realtà locale.

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STILE EDUCATIVO, METODOLOGIA

La Scuola Materna “San Marco” si qualifica per i lavori di riferimento ma anche per lo stile dell’interazione interazione con i bambini.

Stile educativo e metodologia: il dialogo, l’amore e l’accoglienza, sono le vie privilegiate per la formazione della persona; l’improvvisazione, l’incoerenza, il non rispetto dei tempi di sviluppo e di apprendimento rendono negativa una “esperienza scolastica” in se potenzialmente positiva. Va pertanto sottolineato che:

-      Nella scuola dell’infanzia sono indispensabili le attività individualizzate, in quanto danno risposta alle esigenze del singolo secondo le modalità specifiche dell’apprendimento;

-      Dai due anni e mezzo ai sei anni sono essenziali le esperienze di apprendimento a livello di gruppo, perché attraverso di esse il bambino supera l’egocentrismo affettivo, logico,sociale, morale;

-      Le attività di sezione e di intersezione devono svolgersi in modo da consentire ai vari gruppi di avere le risposte necessarie a livello educativo e di interessare tutti quei rapporti di intergruppo fondamentali per avviare il bambino alla disponibilità agli altri, alla capacità di collaborazione e di lavoro comune. Dette attività arricchiscono la comunità scolastica in quanto assicurano l’esperienza della condivisione, dell’apporto personale di una costante revisione delle proprie scelte;

-      La scuola dell’infanzia non deve chiudersi in se stessa, ma realizzarsi come istituzione aperta, disponibile a cogliere, in termini educativi,quanto l’esterno offre.

Particolare importanza va riconosciuta al gioco, sia come attività dalle molteplici forme attraverso cui il bambino può esprimersi, sia come metodo per favorire lo sviluppo sociale e globale del bambino.

 

4 REGOLAMENTO

ISCRIZIONI CONFERME E VERSAMENTO RETTE

Possono frequentare la scuola dell’infanzia i bambini dai due anni e mezzo ai sei anni secondo le norme fissate per l’iscrizione dal ministero dell’istruzione.

Iscrizioni: le domande di iscrizione vengono presentate nel di mese di gennaio (dopo le vacanze natalizie) mediante apposito modulo. Il genitore dovrà versare la quota di iscrizione annua di euro 50.00.Tra maggio e giugno verrà richiesta una cauzione pari ad un contributo mensile, che coprirà l’ultimo mese dell’ultimo anno;

Conferme: le domande di conferma per gli anni successivi dovranno essere presentate entro la prima settimana di giugno, con il contestuale versamento del contributo d’iscrizione;

Versamento rette: il contributo mensile per le spese di gestione che comprende il pranzo completo, la merenda e il materiale didattico è attualmente di euro 190.00. Dovrà essere pagato in segreteria dalle 8.30 alle 10.30 entro i primi cinque giorni scolastici del mese. Tale quota resta invariata per tutti i dieci mesi, anche se il bambino non frequenta. Si raccomanda la puntualità.

 

INIZIO E DURATA DELL’ANNO SCOLASTICO

L’anno scolastico ha inizio entro i primi dieci giorni del mese di settembre e termina il 30 giugno successivo. I giorni di vacanza sono quelli previsti per la Scuola dell’Infanzia Regionale e saranno comunicati dalla direzione all’inizio di ogni anno scolastico.

 

ORARIO SCOLASTICO

a)   La Scuola Materna è aperta dal lunedì al venerdì. La prima settimana dell’attività educativa dalle 8.00 alle 12.00. Le successive settimane dalle 7.45 alle 16.00.

L’entrata degli alunni è consentita dalle 7.45 alle 9.00.

1° uscita dalle 11.45 alle 12.00

2° uscita dalle 13.30 alle 14.00

3° uscita dalle 15.30 alle 16.00

I genitori sono tenuti alla scrupolosa osservanza dell’orario.

b)   Dopo la consegna dei bambini viene meno la responsabilità della scuola verso i bambini stessi per ogni evenienza.

c)   Eventuali necessità di uscite o entrate in orari diversi vanno richieste in anticipo al personale insegnante (qualora di carattere occasionale); se si dovessero verificare ripetutamente durante l’anno scolastico, vanno autorizzate dalla coordinatrice della scuola.

d)   Le insegnanti accolgono i bambini nel salone o in altro spazio indicato dalla scuola fino alle ore 9.00. All’entrata e all’uscita, i genitori dovranno aver cura di svestire e vestire i propri bambini.

e)   Per motivi di responsabilità civile e penale, i bambini all’uscita saranno affidati esclusivamente ai genitori o a persona dagli stessi espressamente o occasionalmente designata oppure delegata, avvertendo l’insegnante per tempo.

 

ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’

7.45  - 9.00       ENTRATA, ACCOGLIENZA E GIOCO LIBERO

9.00 - 9.30       APPELLO, CANTI E CONVERSAZIONE

9.30 - 10.15     MERENDA, CANTI E PREGHIERE

10.15 – 11.45   ATTIVITA’ IN SEZIONE

11.45 – 12.00   SERVIZI ED IGIENE PERSONALE

12.00 – 13.00   PRANZO

13.00 – 14.15   GIOCO LIBERO IN SALONE, IN SEZIONE O ALL’APERTO

14.15 – 14.30   SERVIZI ED IGIENE PERSONALE

14.30 – 15.30   RIPRESA DELLE ATTIVITA’ IN SEZIONE O A GRUPPI MISTI

15.30 – 16.00   RIORDINO DELLA SEZIONE ED USCITA

 

FORMAZIONE DELLE SEZIONI E ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI

La Scuola Materna “San Marco” può ospitare 80 allievi suddivisi in tre sezioni, che prevedono un numero massimo di 28 allievi; di norma sono formate sezioni omogenee (sezione dei “piccoli”, dei “medi”, dei “grandi”), qualora però si renda necessario si possono avere secondo criteri di eterogeneità (sezioni miste per età) peraltro previste dagli ordinamenti vigenti. Ad ogni sezione è assegnato un docente incaricato di seguire i bambini per l’intera durata della scuola dell’infanzia anche se sono previsti numerose esperienze di laboratori per sezione omogenea.,

ORARIO DEL PERSONALE DOCENTE E NON DOCENTE

Il personale docente e non docente è presente nella scuola secondo gli orari previsti dal contratto di lavoro secondo una ragionevole flessibilità atta a meglio soddisfare le esigenze dell’utenza e a garantire il buon funzionamento delle attività scolastiche.

 

SERVIZI AMMINISTRATIVI

I servizi amministrativi sono svolti dalla direzione della scuola, che ne garantisce la trasparenza, la corretta informazione ed accoglienza del pubblico interessato. I servizi amministrativi sono finalizzati:

-      Alle operazioni di segreteria

-      Alle operazioni economati

-      Ai servizi di cassa e di prima contabilità

-      Al ricevimento delle iscrizioni

-      Alla ricezione dei reclami

-      Al rilascio dei certificati ed attestati

La direzione si avvale della collaborazione del personale volontario, che avendo adeguata conoscenza dell’organizzazione della scuola, curano l’accoglienza e l’informazione del pubblico. L’accesso all’informazione da parte dei genitori avviene:

-      Rivolgendosi alla direzione

-      Mediante affissione di avvisi

-      Inviando fax con richiesta di risposta

-      Ascoltando messaggi della segreteria telefonica

 

ASSENZA

a)   Per motivi di salute: se superiori ai 6 giorni vanno giustificate con relativo certificato del medico curante.

b)   Per motivi di famiglia: vanno giustificate anticipatamente alle insegnanti, esibendo giustificazione scritta da uno dei genitori.

c)   Nel caso di malattie infettive: i genitori sono invitati ad avvertire le insegnanti; non si accetta il rientro a scuola di bambini senza certificato medico.

d)   In caso di pediculosi: i genitori sono invitati a controllare spesso e periodicamente le teste dei propri figli. In caso di pediculosi, è necessario informare tempestivamente le insegnanti. I bambini saranno riammessi a scuola solo con un’autocertificazione che attesta l’avvenuto trattamento della pediculosi.

ABBIGLIAMENTO

Ogni alunno deve indossare un grembiule e ciabattine pulite; deve avere uno zainetto contenente il necessario per il pranzo (piatto piano, piatto fondo, cucchiaio, forchetta, cucchiaino e bavaglino); una bustina per il bagno contenente un bicchiere e un asciugamano (con asola), il tutto contrassegnato con il nome e cognome del bambino. I bambini devono vestire in modo funzionale alle attività che si svolgono nella scuola, eliminando l’uso di cinture, coulisse per favorire l’autonomia personale.

MENSA

Il pranzo viene servito alle ore 12.00. E’ un momento di aggregazione e socializzazione nel quale i bambini vengono assistiti e guidati a rapportarsi in modo corretto e civile sia con il cibo che con gli altri compagni. Il menù giornaliero è esposto in visione a tutti i genitori. Per eventuali problemi alimentari, non occasionali, che richiedono variazioni di menù è necessario un certificato medico da presentare alla coordinatrice. La cuoca assume l’impegno di eseguirlo con cura. E’ rigorosa condotta della scuola preparare i cibi con prodotti freschi e genuini, seguendo le vigenti norme igieniche. E’ vietato dare ai bambini gomma da masticare, caramelle, merendine….

MERENDA

Il momento della merenda è inteso come momento di condivisione e relazione con i compagni. La merenda è comune e la spesa è compresa nella quota mensile.

FESTE E COMPLEANNI

In occasione di feste e compleanni all’interno della scuola e in orario scolastico, i genitori potranno portare solo prodotti confezionati o acquistati in negozio.

SICUREZZA DELLA SCUOLA

Il personale della scuola è preparato secondo le normative di legge per i corsi della sicurezza:

-      Sicurezza antincendio

-      Controllo alimentare

-      Primo soccorso

-      Infortuni sul lavoro

PRONTO SOCCORSO

La scuola è dotata di apposito ed idoneo pronto soccorso. In caso di gravità sarà adottato quanto necessario per un pronto intervento medico. E’ necessario dare all’insegnante il recapito telefonico di reperibilità del genitore. Non verranno somministrati medicinali di alcun genere da parte delle insegnanti, se non i farmaci salva vita opportunamente accompagnanti da certificato medico indicante modalità e tempi di somministrazione.

DOTAZIONI E RISORSE

Aula e spazi predisposti ad attività didattiche e ludiche sono dotati di attrezzature e arredi atti alla loro funzione e secondo le norme di sicurezza vigenti. Mensa, uffici, servizi igienici, hanno quanto è necessario per garantire una completa e sicura efficienza del servizio.

CONSERVAZIONE DELLE STRUTTURE E DELLE DOTAZIONI

Le strutture e le dotazioni della Scuola Materna “San Marco” sono oggetto di verifica e manutenzione periodica, che ne assicurano la sicurezza e la completa funzionalità.

USCITE DIDATTICHE

Le uscite didattiche devono essere comunicate per tempo dalla coordinatrice e autorizzate dai genitori mediante apposito modulo. In occasione di uscite didattiche che coinvolgano le tre sezioni, la scuola rimarrà chiusa. Si farà eccezione solo nel caso in cui almeno 15 bambini decidessero di non partecipare e frequentare regolarmente la scuola.

ORGANI COLLEGIALI

In analogia a quelli esistenti nella scuola statale, anche nella scuola paritaria vengono costituiti gli organi collegiali con l’elezione dei rappresentanti eletti tra i genitori. Gli organi collegiali nella scuola paritaria hanno questa struttura e questi organismi:

-      Assemblea dei genitori: è costituita da tutti i genitori dei bambini che frequentano la scuola. I genitori possono riunirsi in assemblea nei locali della scuola per trattare problemi relativi a questioni educative, essere informati sulla programmazione educativo-didattica della scuola, per momenti formativi e/o di feste per gli stessi genitori. Ogni riunione dei genitori nei locali della scuola avviene su convocazione della coordinatrice della scuola o delle insegnanti delle rispettive sezioni in accordo con la direzione, o su richiesta motivata di un congruo numero di genitori, richiesta da presentare alla coordinatrice della scuola almeno cinque giorni prima della convocazione.

-      Il comitato dei genitori: è costituito da sei genitori (due per sezione) regolarmente eletti a scrutinio segreto sulla base della lista completa dei genitori di ogni singola sezione. Ha compito di collegamento fra i genitori e la scuola, di consultazione e organizzazione dei momenti formativi e di festa della scuola. Opera con le insegnanti della scuola.

-      Il collegio dei docenti: è composto dal personale docente della scuola ed è presieduto dalla coordinatrice della scuola stessa. Programma l’attività annuale con attenzione a perseguire i fini previsti dalla scuola; attua lo scambio di informazioni utili al buon andamento della vita della scuola e verifica il lavoro svolto.

CALENDARIO

All’inizio di ogni anno scolastico, la direzione fornirà un calendario relativo ai vari appuntamenti dell’anno e, un calendario relativo alle varie festività, che segue il calendario regionale.

 

 

(*) COSTITUZIONE ITALIANA

Art. 3: tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 33: l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. La legge nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali: E’ prescritto un esame di Stato per l’ammissione nei vari ordini e gradi di scuola o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale. Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalla leggi dello stato.

Art. 34: la scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni è obbligatoria e gratuita. I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

 

(*) DIRITTO CANONICO

Art. 803

1) Per scuola cattolica s’intende quella diretta dalla competente autorità ecclesiastica o da una persona giuridica ecclesiastica pubblica, oppure quella riconosciuta come tale, con un documento scritto, dall’autorità ecclesiastica.

2) L’insegnamento e l’educazione in una scuola cattolica devono basarsi sui principi della dottrina cattolica; i professori si distinguano per retta dottrina e probità di vita.

3) Nessuna scuola, pur veramente cattolica, si denomini scuola cattolica senza il consenso della competente autorità ecclesiastica.

 

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